| 000 | 01463nam a22002057a 4500 | ||
|---|---|---|---|
| 999 |
_c358038 _d358038 |
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| 003 | IT-MiCISF | ||
| 005 | 20181023161428.0 | ||
| 008 | 181023b ||||| |||| 00| 0 eng d | ||
| 040 | _cIT-MiCISF | ||
| 041 | _ait | ||
| 100 |
_aCapecchi Saveria _957423 |
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| 245 |
_aLa comunicazione di genere _bProspettive teoriche e buone pratiche |
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| 260 |
_aRoma _bCarocci _c2018 |
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| 300 | _app. 159 | ||
| 500 | _adonna, società, femminismo, differenza-sessuale, massmedia, storia, legislazione, pubblicità | ||
| 520 | _aMolteplici sono gli stereotipi sessisti e le disuguaglianze tra uomini e donne che persistono in ambito pubblico e privato. Nonostante i concetti e i principi femministi abbiano via via influenzato numerosi settori disciplinari, le politiche pubbliche e aziendali, oltre che i contenuti dei media, solo ultimamente in Italia istituzioni, associazioni ed enti pubblici promuovono buone pratiche finalizzate alla comunicazione in ottica di genere, all’empowerment femminile, al work-life balance. Ripercorrendo le fasi attraversate dal pensiero femminista, il libro evidenzia alcuni nodi teorici – sesso/genere, uguaglianza/differenza, femminismo/postfemminismo – su cui è utile riflettere per comunicare in maniera consapevole e responsabile, valorizzando il genere femminile, e le soggettività che oscillano tra i due generi sia sul piano simbolico che culturale. | ||
| 650 |
_adonna _956116 |
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| 654 | _asaggio | ||
| 942 |
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