000 01803nam a2200205Ia 4500
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003 IT-MiCISF
008 161014s9999||||xx |||||||||||||| ||und||
040 _aIT-MiCISF
_cIT-MiCISF
041 _ait
100 _aDe Mattei Roberto (a cura di)
245 0 _aFinis Vitae
_bLa morte cerebrale è ancora vita?
250 _a1a ed.
260 _a Soveria Mannelli (CZ)
_bRubbettino
_c2007
300 _app. IX-481
500 _aArmour J.A., Beckmann R., Bruskewitz F.W., Byrne P.A., De Mattei R., Evans D.W., Evers J.C., Galli Coimbra C., Hill D.J., Potts M., Seifert J., Shewmon D.A., Spaemann R., Waldstein W., Watanabe Y., Franklin Weber W., Weber R., Becchi P. / bioetica, morte, teoria, trapianti, magistero, legislazione / Nel 1968 un comitato dell'Harvard Medical School propose una ridefinizione del tradizionale concetto di morte, fondato sulla cessazione delle attività cardio-polmonari. Secondo i nuovi criteri, per l'accertamento della morte sarebbe sufficiente un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello. Secondo alcuni studiosi, questi criteri neurologici, fatti propri da molti legislatori occidentali, sembrano aver perduto la loro giustificazione scientifica. Nel corso degli anni, hanno fatto la loro comparsa numerose evidenze cliniche, che hanno sollevato interrogativi di natura sia medico-biologica che etico-filosofica e giuridica. Mentre la discussione su questa materia in vari Paesi è molto vivace, in Italia la questione non viene approfondita. La raccolta di studi pubblicati in questo volume intende fornire una ricostruzione di tale dibattito e suggerire una revisione del concetto di morte cerebrale.
650 _a Temi di bioetica / bioetica
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