| 000 | 01999nam a2200205Ia 4500 | ||
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| 001 | b6673-47651 | ||
| 003 | IT-MiCISF | ||
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_aIT-MiCISF _cIT-MiCISF |
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| 041 | _ait | ||
| 100 | _aBourke Joanna | ||
| 245 | 0 |
_aStupro _bStoria della violenza sessuale |
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| 250 | _a1a ed. | ||
| 260 |
_a Bari-Roma _bLaterza _c2009 [Edizione originale: 2005] |
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| 300 | _app. 600 | ||
| 500 | _a / stupro, società, storia, cultura, rapporti-sociali, rapporti-uomo-donna, legislazione, femminismo, sterilizzazione, abuso-sessuale, psicoanalisi, abuso-coniugale / I racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non si conosce il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'A. in questo volume scava nelle"motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: «Al centro di questo libro è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa». | ||
| 650 |
_a Famiglia nella società / maltrattamenti-violenza _e006 |
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| 942 | _cBK | ||
| 957 | _71 | ||
| 999 |
_a47651 _bsi _g1 _c210348 _d210348 |
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