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_aIT-MiCISF _cIT-MiCISF |
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| 100 | _aRankl Christine | ||
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_aCosì calmo il mio bambino _bRisposte equilibrate al pianto del neonato |
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| 250 | _a1a ed. | ||
| 260 |
_a Milano _bUrra _c2011 [Edizione originale: 2010] |
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| 300 | _app. 181 | ||
| 500 | _a / maternità, periodo-neonatale, rapporti-genitori-figli, comportamento / Quando i bambini piangono e urlano di continuo, i nervi vanno a pezzi. Per i genitori, infatti, ogni minuto trascorso cercando di tranquillizzare un bambino inconsolabile è stress allo stato puro. Fondamentalmente tutti i neonati piangono, anche se la maggior parte lo fa per non più di trenta minuti nell'arco delle ventiquattro ore e per motivi di fame o stanchezza. Se però i pianti e gli strilli sono più frequenti e duraturi, o apparentemente immotivati e, nonostante gli sforzi, non si riescono a calmare, i genitori entrano in una profonda crisi e avvertono una sensazione di inadeguatezza che li può far sprofondare in stati depressivi importanti. L'A. spiega le cause alla base di questo problema nei bambini da 0 a 12 mesi, chiarendo che i vari metodi più diffusi spesso si limitano a considerare un solo aspetto del problema. Per risolvere il problema del pianto invece è essenziale per il genitore valutare non solo il piano dell'azione (cosa faccio), ma anche quello della relazione (cosa trasmetto a mio figlio), calibrando la strategia che si decide di adottare nel rispetto della fase di sviluppo psicoemotivo del piccolo. | ||
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_a Genitorialità e problemi educativi / genitorialità _e004 |
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