000 01706nam a2200205Ia 4500
001 b7232-53489
003 IT-MiCISF
008 161014s9999||||xx |||||||||||||| ||und||
040 _aIT-MiCISF
_cIT-MiCISF
041 _ait
100 _aRosenbaum Francine
245 0 _aLe umiliazioni dell'esilio
_bLe patologie della vergogna dei figli dei migranti
250 _a1a ed.
260 _a Milano
_bFrancoAngeli
_c2013 [Edizione originale: 2010]
300 _app. 198
500 _a / terapia-familiare, famiglia-migranti, case-studies, comunicazione, mediazione, tecniche-terapeutiche / A partire dalla sua esperienza clinica con i bambini e le famiglie multiculturali, l'A. evoca in questo volume gli effetti perversi del misconoscimento delle risorse psicolinguistiche della lingua materna necessaria all'elaborazione dell'identità. Dall'inizio della sua attività clinica ha costatato che il malessere dei migranti si cristallizza spesso in sintomi che ledono la parola o la scrittura. Serve quindi agire con i bambini e le loro famiglie facendo leva sulla lingua, le origini, gli antenati, i modi di fare. Perdendo l'involucro sonoro della lingua materna, infatti, l'essere umano sperimenta sentimenti di annullamento, di perdita di identità, di paura e di minaccia. Le conseguenze possono essere molteplici: isolamento, aggressività, crisi di identità, paralisi del pensiero, vergogna e umiliazione. La valorizzazione della lingua materna, il genogramma e la riscoperta delle storie di vita grazie alla mediazione linguistico-culturale sono i supporti che vengono ampiamente illustrati dalle storie cliniche qui presentate.
650 _aterapia
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