La pratica della distinzione. Uno studio sull'associazionismo delle donne migranti
Lingua: it Dettagli di pubblicazione: Milano, Unicopli, 2009Descrizione: pp. 290Soggetto(i): Breve descrizione: Nel contesto di profondi e irreversibili cambiamenti un ruolo decisivo è svolto dalle migrazioni transnazionali. In particolare, tre processi si intrecciano articolando ancora di più lo scenario: la femminilizzazione dei flussi migratori; l'emergere crescente del ruolo della società civile; il protagonismo esercitato dai nuovi arrivati, che nella pratica associativa danno saggio di creatività e di capacità di autorganizzarsi. Il testo mette in luce i risultati di una ricerca sull'associazionismo delle donne migranti, che ha preso in esame, grazie ad un approccio biografico, le modalità attraverso le quali la pratica associativa viene tematizzata dalle migranti stesse. Dallo studio emerge come un diverso capitale biografico dia corpo a esperienze associative profondamente distinte per contenuti e per obiettivi; desiderio di cura e bisogno distintivo, poi, accomunano i diversi vissuti, configurando la pratica associativa come un'esplicita risorsa di senso in un'epoca di legami deboli.| Immagine di copertina | Tipo di copia | Biblioteca corrente | Biblioteca di appartenenza | Serie | Collocazione a scaffale | Collocazione | Dati materiali | Info sul volume | URL | Numero copia | Status | Note | Data di restituzione | Codice a barre | Prenotazioni copia | Priorità in coda prenotazioni della copia | Testi per i corsi | |
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LIBRO
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CISF - Milano | b6563-47122 (Scorri lo scaffale(Apre sotto)) | Not For Loan | Data import 15.10.2016 / by Epidotti, Vaglietti |
/ società, associazionismo, famiglia-migranti, donna, esperienze /
Nel contesto di profondi e irreversibili cambiamenti un ruolo decisivo è svolto dalle migrazioni transnazionali. In particolare, tre processi si intrecciano articolando ancora di più lo scenario: la femminilizzazione dei flussi migratori; l'emergere crescente del ruolo della società civile; il protagonismo esercitato dai nuovi arrivati, che nella pratica associativa danno saggio di creatività e di capacità di autorganizzarsi. Il testo mette in luce i risultati di una ricerca sull'associazionismo delle donne migranti, che ha preso in esame, grazie ad un approccio biografico, le modalità attraverso le quali la pratica associativa viene tematizzata dalle migranti stesse. Dallo studio emerge come un diverso capitale biografico dia corpo a esperienze associative profondamente distinte per contenuti e per obiettivi; desiderio di cura e bisogno distintivo, poi, accomunano i diversi vissuti, configurando la pratica associativa come un'esplicita risorsa di senso in un'epoca di legami deboli.
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