TY - BOOK AU - Heidegger,Martin AU - Schüßler,Ingeborg AU - Curcio,Nicola AU - Cariolato,Alfonso AU - Fongaro,Enrico TI - Il "Sofista" di Platone T2 - Biblioteca filosofica SN - 9788845928475 U1 - 183-HEI ma so (ppv 23418) PY - 2013/// CY - Milano PB - Adelphi KW - Filosofi di lingua tedesca posteriori al 1920 KW - Heidegger Martin, 1889-1976 KW - Filosofia greca e romana KW - Plato, 427-347 a.C KW - Studi N1 - Tit. orig.: Platon: Sophistes; Contiene riferimenti bibliografici N2 - Se nei primi anni Venti il giovane Heideg­ger, ancora assistente di Husserl, aveva interrogato soprattutto Aristotele, divenuto professore a Marburgo inizia, con le dense lezioni universitarie qui raccolte – fondamentali nell'evoluzione del suo pensiero –, un cammino a ritroso che penetra nelle maglie concettuali di Platone. Ed è in questo percorso che matura quell'indagine sulla questione dell'essere che illuminerà, di lì a breve, l'analitica di Essere e tempo, e rimarrà sempre cifra ispiratrice di tutta la speculazione heideggeriana. Nell'abbordare il problema ontologico per via negationis, attraverso la ricostruzione dello statuto del non-essere, del nulla – cruciale per tutto l'Occidente sin da Parmenide –, Heidegger mostra come sia dunque di importanza centrale la definizione del «so­fista», nucleo dell'omonimo dialogo platonico. Assumendo infatti che egli professi pensieri privi di sussistenza, e affermi cose che non sono, si ammette implicitamente – contro il divieto di Parmenide – la realtà di ciò che non è. Ne consegue l'inevita­bi­lità di una riflessione sul «nulla» – il che obbliga a un fondamentale ripensamento della questione dell'essere. La rigorosa chiarificazione storico-filosofica – prima ancora che filologica – del testo platonico (ma anche di decisivi passaggi di Aristotele) fa così emergere nel cuore del Novecento la domanda più radicale – e ineludibile: perché l'essere e non piuttosto il nulla? ER -