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    <title>Fenomenologia della percezione</title>
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    <title>Phéoméologie de la perception. Italiano</title>
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    <namePart>Merleau-Ponty, Maurice</namePart>
    <namePart type="date">1908-1961</namePart>
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    <extent>588 pagine. 21 cm</extent>
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  <abstract>Questo libro del 1945, dal 2003 riproposto da Bompiani al pubblico italiano, ha acquistato negli anni un rilievo teorico sempre maggiore al punto di essere oggi considerato tra i grandi classici della filosofia del Novecento.
Qui la fenomenologia di Husserl si congeda da ogni equivoco idealistico e diventa sapere del concreto mondo della vita, un sapere tutto centrato attorno a quell'enigma che è il nostro corpo. La percezione investe nella sua globalità il soggetto-corpo che noi siamo, intreccia l'interno e l'esterno in un'ambivalenza irrisolvibile che non permette più nessuna frontiera rigida e annulla ogni dualismo di sapore cartesiano.
Quando il libro uscì attrasse soprattutto per le affinità con i motivi dell'esistenzialismo. Quando venne tradotto negli anni Sessanta Enzo Paci ne fece il manifesto della fenomenologia concreta.
Oggi esso è un crocevia inevitabile sia per i filosofi dell'esperienza sia per gli scienziati della percezione. Corpo, intersoggettività e una nuova idea di soggetto sono i concetti di Merleau-Ponty da cui la filosofia non può tornare indietro. D'altronde lo scavalcamento di ogni dualismo tra scienze della natura e scienze dello spirito, nutrito da una miriade di descrizioni puntuali, fa di questo libro anche la base indiscussa di gran parte del lavoro sperimentale sulla percezione.</abstract>
  <note type="statement of responsibility">Maurice Merleau-Ponty ; traduzione di Andrea Bonomi.</note>
  <note>Bibliografia.</note>
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      <title>Filosofia</title>
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    <topic>Fenomenologia</topic>
    <geographic>Filosofia francese</geographic>
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      <title>Fenomenologia della percezione</title>
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      <title>Studi Bompiani</title>
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