01358nam a22001697a 4500003001000000005001700010008004100027040001400068041000700082100002200089245005600111260004200167300001200209500003200221501004000253520089500293IT-MiCISF20230427111908.0230426b |||||||| |||| 00| 0 eng d cIT-MiCISF ait aPerroni Marinella aMarta di Betania.bLa donna che riconobbe il Cristo aMilano, bPeriodici San Paolo, c2023 app. 140 adonna, fede, storia, bibbia aEdizione originale: San Paolo, 2020 aMarta di Betania si presenta con una sorta di enigmicità. I due racconti del Nuovo Testamento che ce ne trasmettono la memoria, uno di Luca e uno di Giovanni la connotano in modo discordante. Per Luca è una donna a cui il troppo onere del lavoro domestico ha fatto perdere la dimensione della fiducia nella Provvidenza; per Giovanni è una discepola “che Gesù amava” insieme a sua sorella Maria e suo fratello Lazzaro, e che è in grado di esprimere la più alta confessione di fede di tutto il quarto Vangelo. Nella storia della spiritualità e della devozione femminile Marta è divenuta, in contrasto con sua sorella Maria, un modello che ha mortificato generazioni di donne, invece di imporsi come testimone privilegiata della fede nella resurrezione. Questo libro restituisce alla sua figura il ruolo a cui la storia e la tradizione l’hanno per troppo tempo privata.