<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<mods xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xmlns="http://www.loc.gov/mods/v3" version="3.1" xsi:schemaLocation="http://www.loc.gov/mods/v3 http://www.loc.gov/standards/mods/v3/mods-3-1.xsd">
  <titleInfo>
    <title>I miei figli spiegati a un razzista</title>
  </titleInfo>
  <name type="personal">
    <namePart>Nobile Gabriella</namePart>
    <role>
      <roleTerm authority="marcrelator" type="text">creator</roleTerm>
    </role>
  </name>
  <typeOfResource>text</typeOfResource>
  <originInfo>
    <place>
      <placeTerm type="text">Milano</placeTerm>
    </place>
    <publisher>Feltrinelli</publisher>
    <dateIssued>2020</dateIssued>
    <issuance>monographic</issuance>
  </originInfo>
  <language>
    <languageTerm authority="iso639-2b" type="code">eng</languageTerm>
  </language>
  <language>
    <languageTerm authority="iso639-2b" type="code">it</languageTerm>
  </language>
  <physicalDescription>
    <form authority="marcform">print</form>
    <extent>pp. 142</extent>
  </physicalDescription>
  <abstract>Questa è la storia di una coppia bianca con due figli neri. Una donna si trasferisce a Milano da Taranto e diventa un'imprenditrice. Insieme a suo marito sceglie e si lascia scegliere da Fabien, nato in Congo, e da Amelie, nata in Etiopia. È una famiglia come tutte le altre: ci sono le abitudini, i litigi, gli scherzi, gli errori e le scoperte meravigliose che accompagnano la crescita di ogni bambino. Eppure, l'Italia che Gabriella Nobile racconta è attraversata dall'intolleranza, dalla discriminazione e dalla brutalità fisica e verbale. Siamo costretti ad aprire gli occhi: nel nostro Paese la minaccia del razzismo non si è mai spenta. Esistono modi diversi di essere razzista. Non solo con le parole gridate dalla politica più cinica, ma anche con consuetudini e gesti che tradiscono un pregiudizio radicato in profondità, capace di attivarsi come un meccanismo silenzioso. Difendersi da soli è molto difficile. Per questo Nobile ha fondato "Mamme per la pelle", un'associazione di madri italiane e straniere, che siano adottive, biologiche o affidatarie, con lo scopo di tutelare i figli discriminati per le proprie origini e di sostenere le loro famiglie. Con un atto di coraggio e di amore, questa famiglia e tutte le altre raccolte attorno all'associazione hanno costruito un atlante degli sguardi degli italiani, uno strumento con il quale ciascuno può interrogare se stesso e scegliere la generosità contro la paura, l'integrazione contro l'odio. "Siamo tutti esseri umani che lottano giorno dopo giorno per riconoscersi a vicenda. Chi si arrende è un razzista". Prefazione di Liliana Segre.</abstract>
  <note>famiglia-adottiva, cultura, società, vita-familiare, esperienze</note>
  <subject>
    <topic>famiglia</topic>
  </subject>
  <recordInfo>
    <recordContentSource authority="marcorg"/>
    <recordCreationDate encoding="marc">201001</recordCreationDate>
    <recordChangeDate encoding="iso8601">20201001114455.0</recordChangeDate>
  </recordInfo>
</mods>
