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    <subfield code="a">I miei figli spiegati a un razzista</subfield>
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    <subfield code="a">Questa &#xE8; la storia di una coppia bianca con due figli neri. Una donna si trasferisce a Milano da Taranto e diventa un'imprenditrice. Insieme a suo marito sceglie e si lascia scegliere da Fabien, nato in Congo, e da Amelie, nata in Etiopia. &#xC8; una famiglia come tutte le altre: ci sono le abitudini, i litigi, gli scherzi, gli errori e le scoperte meravigliose che accompagnano la crescita di ogni bambino. Eppure, l'Italia che Gabriella Nobile racconta &#xE8; attraversata dall'intolleranza, dalla discriminazione e dalla brutalit&#xE0; fisica e verbale. Siamo costretti ad aprire gli occhi: nel nostro Paese la minaccia del razzismo non si &#xE8; mai spenta. Esistono modi diversi di essere razzista. Non solo con le parole gridate dalla politica pi&#xF9; cinica, ma anche con consuetudini e gesti che tradiscono un pregiudizio radicato in profondit&#xE0;, capace di attivarsi come un meccanismo silenzioso. Difendersi da soli &#xE8; molto difficile. Per questo Nobile ha fondato "Mamme per la pelle", un'associazione di madri italiane e straniere, che siano adottive, biologiche o affidatarie, con lo scopo di tutelare i figli discriminati per le proprie origini e di sostenere le loro famiglie. Con un atto di coraggio e di amore, questa famiglia e tutte le altre raccolte attorno all'associazione hanno costruito un atlante degli sguardi degli italiani, uno strumento con il quale ciascuno pu&#xF2; interrogare se stesso e scegliere la generosit&#xE0; contro la paura, l'integrazione contro l'odio. "Siamo tutti esseri umani che lottano giorno dopo giorno per riconoscersi a vicenda. Chi si arrende &#xE8; un razzista". Prefazione di Liliana Segre.</subfield>
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