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    <title>Bisogna pur mangiare</title>
    <subTitle>Nuove esperienze di cura e testimonianze inedite su anoressia, bulimia e obesità</subTitle>
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    <namePart>Mendolicchio Leonardo</namePart>
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    <namePart>De Paoli E. Minazzi E. Mattioli M. Lo Cascio D. Framarini C. De Lillo A. Croci F. Ghidini R. Di Grazia B. Dozio E. Resteghini M. Ceccherini B. Colucci A. Lampo L.</namePart>
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    <publisher>Lindau</publisher>
    <dateIssued>2017</dateIssued>
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    <extent>pp. 236</extent>
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  <abstract>È nella risposta adattiva all’inquietudine che bisogna collocare i costumi alimentari di questa società, che spesso assurgono a ruolo di sintomi veri e propri. Arrivati a questo punto, quale soluzione si può mettere in campo per attenuare la presa del sistema dialettico, psichico e sociale fondato sul bisogno/frustrazione tipico di una società che potrebbe essere definita tossicomanica? È possibile una rettifica di tale prospettiva dal lato del soggetto, pensando la possibilità di passare dal bisogno all’amore/desiderio? Oppure è sensato agire sull’Altro sociale tentando una modulazione della presa consumistica e di godimento a cui espone? L’esperienza di cura offerta dall’A. a Villa Miralago – residenza sanitaria per la cura dei disturbi alimentari situata in provincia di Varese – si colloca in un contesto terapeutico comunitario dove è ben chiaro che il sintomo alimentare è un mortifero, ma prezioso tentativo di sfuggire all’angoscia legata al bisogno, che mette il soggetto alla mercé di una dipendenza alla quale disperatamente tenta di sottrarsi.</abstract>
  <note>disturbi-alimentazione, cura, psicoanalisi, comunità-terapeutica, esperienze</note>
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    <topic>salute-cura</topic>
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