01481nam a22001817a 4500003001000000005001700010008004100027040001400068041000700082100002100089245003800110260004300148300001200191500007100203520100100274650001301275654001101288IT-MiCISF20240326094738.0170403b xxu||||| |||| 00| 0 eng d cIT-MiCISF ait aSpinsanti Sandro aLa medicina vestita di narrazione aRoma,bIl Pensiero Scientifico, c2016 app. 200 abioetica, salute, cura, comunicazione, rapporti-paziente-terapeuta aPotendo scegliere tra un vestito prodotto in serie e uno su misura, confezionato da un bravo sarto, non avremmo dubbi. La stessa preferenza possiamo trasporla alle cure mediche: quelle “sartoriali”, che rispettano il nostro profilo personale e non sono uguali per tutti, sono la nostra aspirazione. Il diritto riconosce l’autonomia nella scelta delle cure; la bioetica promuove l’informazione e il consenso. Ma la chiave che apre la serratura di una medicina personalizzata si chiama narrazione. Narrando, infatti, si comprende: dalla nascita alla morte, percorrendo i tortuosi sentieri della cura, le vicende del corpo acquistano il loro completo spessore solo quando sono illuminate dalle arti narrative. Narrando ci si cura: la medicina che “conta” – quella di precisione – non è l’antagonista di quella che si serve dell’ascolto e della comunicazione. Sono le due facce di un’unica medicina: la sola che la cultura del nostro tempo riconosce come “buona medicina”. abioetica asaggio