02031nam a22002177a 4500003001000000005001700010008004100027020001800068040001400086041000700100100004800107245007700155260002300232300001200255500010300267501004000370520117700410650001401587654001301601700019901614IT-MiCISF20260218110708.0161222b xxu||||| |||| 00| 0 eng d a9788864800530 cIT-MiCISF ait aCoccia Benedetto, Pittau Franco (a cura di) aLe migrazioni qualificate in Italia.bRicerche, statistiche, prospettive aRoma,bIdos,c2016 app. 207 asocietà-multiculturale, lavoro, statistica, società, educazione, associazionismo, legislazione aIstituto di Studi Politici S. Pio V aIl volume è una ricerca dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” che analizza quanto finora è stato pubblicato in materia, raccoglie i dati statistici disponibili e li utilizza per individuare le prospettive percorribili. Nel 2015 sono rimpatriati 30.052 italiani, mentre 102.259 connazionali si sono cancellati dalle anagrafi dei loro comuni per andare a stabilirsi in Paesi esteri. Questo consistente esodo, che ha un precedente solo nel 2004 (102mila espatriati), ci riporta indietro di quarant’anni. Infatti, il 1974 era stato l’ultimo anno in cui gli espatri dal nostro paese avevano superato le 100mila unità, dopo che costantemente si erano superati i 200mila espatri lungo tutto il periodo del secondo Dopoguerra e dopo che nel 1961 si era raggiunta la cifra record di 387mila. L’esodo di massa, che si pensava un ricordo d’altri tempi, è ripreso con due caratteristiche prima assenti: nei flussi attuali sono coinvolti in prevalenza giovani italiani e in larga misura si tratta di diplomati e laureati. Ancora all’inizio del Duemila i migranti con istruzione superiore e terziaria erano un sesto del totale, mentre ora sono la metà. aSocietà arapporto aIodice A., Cramerotti R., Pasztor Z., Russo A., Albani M., Gabrielli D., aLannutti V., Attanasio P., Iafrate P., Ricci A., Demaio G., Di Sciullo L., aNanni M.P., Collicelli P., Melchionda U.,