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    <subfield code="a">De Hennezel Marie</subfield>
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    <subfield code="a">Prendersi cura degli altri</subfield>
    <subfield code="b">Pazienti, medici, infermieri e la sfida della malattia</subfield>
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    <subfield code="a"> Torino</subfield>
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    <subfield code="c">2008 [Edizione originale: 2004]</subfield>
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    <subfield code="a">pp. 203</subfield>
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    <subfield code="a"> / servizi-sanitari, rapporti-paziente-terapeuta, operatori-sanitari, rapporti-operatori-utenti, etica, cura, famiglia, malato, violenza, esperienze / Per molto tempo, l'A. &#xE8; stata a stretto contatto con pazienti,  familiari di pazienti, dottori e infermieri in ospedali, cliniche, residenze per anziani. Gli interrogativi che solleva ci riguardano tutti, come individui e come comunit&#xE0;: gli ospedali (e le strutture a essi assimilabili) sono ancora il luogo dove ci si prende cura di persone in difficolt&#xE0; oppure sono soltanto macchine amministrative o aziende preoccupate di far quadrare i loro bilanci? I malati e le loro famiglie sono semplici utenti di un servizio o devono essere al centro di una relazione fatta di capacit&#xE0; di accoglienza, sensibilit&#xE0;, comprensione? E, infine, chi si preoccupa dei bisogni di medici e infermieri, spesso sottoposti a un severo stress emotivo? L'ospedale, scrive la De Hennezel, ha un senso solo se non smarrisce la sua natura di luogo umano, nel quale le speranze degli uni trovano riscontro nell'impegno e nel senso di responsabilit&#xE0; degli altri.</subfield>
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    <subfield code="a"> Temi di bioetica / salute-cura</subfield>
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