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    <title>Stupro</title>
    <subTitle>Storia della violenza sessuale</subTitle>
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      <placeTerm type="text">Bari-Roma</placeTerm>
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    <publisher>Laterza</publisher>
    <dateIssued>2009 [Edizione originale: 2005]</dateIssued>
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    <extent>pp. 600</extent>
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  <note> / stupro, società, storia, cultura, rapporti-sociali, rapporti-uomo-donna, legislazione, femminismo, sterilizzazione, abuso-sessuale, psicoanalisi, abuso-coniugale / I racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non si conosce il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'A. in questo volume scava nelle"motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: «Al centro di questo libro è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa».</note>
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    <topic> Famiglia nella società / maltrattamenti-violenza</topic>
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