01887nam a2200193Ia 4500001001300000003001000013005001700023008004100040040002500081041000700106100003000113245006800143260004100211300001200252500135500264650002301619654001101642700004001653b6810-48909 IT-MiCISF20250108122834.0161014s9999||||xx |||||||||||||| ||und|| aIT-MiCISFcIT-MiCISF ait aMugnaini Daniele (et al.) 0aErosi dai media.bLe trappole dell'ipersessualizzazione moderna aCinisello B. (MI),bSan Paolo,c2011 app. 167 a/ sessualità, massmedia, patologie-sessuali, nuovi-media, dipendenza-patologica, prevenzione / L'allusione sessuale è ovunque, il corpo è visto sempre più come oggetto sessuale,la pornografia è facilmente accessibile. Su internet, tv, cellulari, riviste e pubblicità, la sessualità inscenata è trasgressiva, svincolata dal rapporto d'amore, inappropriata per il pubblico dei più vulnerabili, soprattutto dei minori. Quali e quanti sono i pericoli nascosti nell'ipersessualizzazione proveniente dalla cultura dominante? Depressioni e ansia, sessismo, impoverimento delle risorse personali e della qualità delle relazioni, nuove dipendenze, assunzione irresponsabile di farmaci, brutalità e perversioni, fino all'abuso sui minori. La cultura diffusa riconosce la posizione centrale della sessualità nella formazione e nelle dinamiche dello psichismo umano. Perché, allora, chi si occupa di educazione, salute personale e sicurezza sociale non si preoccupa quasi per niente, o almeno non esercita alcun potere, per prevenire, limitare, contenere e gestire l'iperstimolazione sessuale e l'oggettificazione della persona? Perché l'intera industria mediatica sembra inondare indisturbata il mondo dei bambini e la società tutta con quel genere di materiale? Il libro pone questi quesiti e tenta di elaborare risposte adeguate. a Sessualitàe005 asaggio aCantelmi T., Lambiase E., Lassi S.