Raccontami il mare che hai dentro Vivere con un figlio autistico
Lingua: it Dettagli di pubblicazione: Bologna Pendragon 2017Descrizione: pp. 95Soggetto(i): Breve descrizione: L’A. è una madre che da qualche anno ha iniziato a usare la parola scritta per liberare, comunicandole, le sue emozioni e i suoi sentimenti, che nel suo caso, in quanto madre di Gabriele, affetto da autismo, colpiscono al cuore come tanti strali. Questo suo libro-testimonianza, scritto per così dire in “presa diretta”, sa illustrare più e meglio di tanti saggi accademici la realtà di una famiglia che si trova improvvisamente catapultata sul fronte di una battaglia durissima che non si aspettava, che non prevedeva e non conosceva. E da cui eppure si può anche uscire vincitori, come testimoniano le ultime righe del libro: «L'amore per il mare è tipico dell'autismo: l'acqua placa, rasserena, avvolge, attutisce i rumori del mondo. Il mare è quello che vedo dentro mio figlio quando lo inseguo e scruto nei suoi occhi scuri come bottoni neri. Forse le cose in futuro miglioreranno, forse invece sarà sempre più difficile. Nel frattempo mi auguro di esserci il più a lungo possibile, per lui, per le mie figlie, per me. Perché questa vita è difficile, ma è la mia, e mi piace».| Immagine di copertina | Tipo di copia | Biblioteca corrente | Biblioteca di appartenenza | Serie | Collocazione a scaffale | Collocazione | Dati materiali | Info sul volume | URL | Numero copia | Status | Note | Data di restituzione | Codice a barre | Prenotazioni copia | Priorità in coda prenotazioni della copia | Testi per i corsi | |
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LIBRO
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CISF - Milano | a2250 (Scorri lo scaffale(Apre sotto)) | Not For Loan | 9788865989104 |
genitorialità, disturbi-sviluppo, esperienze
L’A. è una madre che da qualche anno ha iniziato a usare la parola scritta per liberare, comunicandole, le sue emozioni e i suoi sentimenti, che nel suo caso, in quanto madre di Gabriele, affetto da autismo, colpiscono al cuore come tanti strali. Questo suo libro-testimonianza, scritto per così dire in “presa diretta”, sa illustrare più e meglio di tanti saggi accademici la realtà di una famiglia che si trova improvvisamente catapultata sul fronte di una battaglia durissima che non si aspettava, che non prevedeva e non conosceva. E da cui eppure si può anche uscire vincitori, come testimoniano le ultime righe del libro: «L'amore per il mare è tipico dell'autismo: l'acqua placa, rasserena, avvolge, attutisce i rumori del mondo. Il mare è quello che vedo dentro mio figlio quando lo inseguo e scruto nei suoi occhi scuri come bottoni neri. Forse le cose in futuro miglioreranno, forse invece sarà sempre più difficile. Nel frattempo mi auguro di esserci il più a lungo possibile, per lui, per le mie figlie, per me. Perché questa vita è difficile, ma è la mia, e mi piace».
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