Prendersi cura degli altri Pazienti, medici, infermieri e la sfida della malattia
Lingua: it Dettagli di pubblicazione: Torino Lindau 2008 [Edizione originale: 2004]Edizione: 1a edDescrizione: pp. 203Soggetto(i):| Immagine di copertina | Tipo di copia | Biblioteca corrente | Biblioteca di appartenenza | Serie | Collocazione a scaffale | Collocazione | Dati materiali | Info sul volume | URL | Numero copia | Status | Note | Data di restituzione | Codice a barre | Prenotazioni copia | Priorità in coda prenotazioni della copia | Testi per i corsi | |
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LIBRO
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CISF - Milano | b6428-46440 (Scorri lo scaffale(Apre sotto)) | Not For Loan | Data import 15.10.2016 / by Epidotti, Vaglietti |
/ servizi-sanitari, rapporti-paziente-terapeuta, operatori-sanitari, rapporti-operatori-utenti, etica, cura, famiglia, malato, violenza, esperienze / Per molto tempo, l'A. è stata a stretto contatto con pazienti, familiari di pazienti, dottori e infermieri in ospedali, cliniche, residenze per anziani. Gli interrogativi che solleva ci riguardano tutti, come individui e come comunità: gli ospedali (e le strutture a essi assimilabili) sono ancora il luogo dove ci si prende cura di persone in difficoltà oppure sono soltanto macchine amministrative o aziende preoccupate di far quadrare i loro bilanci? I malati e le loro famiglie sono semplici utenti di un servizio o devono essere al centro di una relazione fatta di capacità di accoglienza, sensibilità, comprensione? E, infine, chi si preoccupa dei bisogni di medici e infermieri, spesso sottoposti a un severo stress emotivo? L'ospedale, scrive la De Hennezel, ha un senso solo se non smarrisce la sua natura di luogo umano, nel quale le speranze degli uni trovano riscontro nell'impegno e nel senso di responsabilità degli altri.
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