Le umiliazioni dell'esilio Le patologie della vergogna dei figli dei migranti
Lingua: it Dettagli di pubblicazione: Milano FrancoAngeli 2013 [Edizione originale: 2010]Edizione: 1a edDescrizione: pp. 198Soggetto(i):| Immagine di copertina | Tipo di copia | Biblioteca corrente | Biblioteca di appartenenza | Serie | Collocazione a scaffale | Collocazione | Dati materiali | Info sul volume | URL | Numero copia | Status | Note | Data di restituzione | Codice a barre | Prenotazioni copia | Priorità in coda prenotazioni della copia | Testi per i corsi | |
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LIBRO
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CISF - Milano | b7232-53489 (Scorri lo scaffale(Apre sotto)) | Not For Loan | Data import 15.10.2016 / by Epidotti, Vaglietti |
/ terapia-familiare, famiglia-migranti, case-studies, comunicazione, mediazione, tecniche-terapeutiche / A partire dalla sua esperienza clinica con i bambini e le famiglie multiculturali, l'A. evoca in questo volume gli effetti perversi del misconoscimento delle risorse psicolinguistiche della lingua materna necessaria all'elaborazione dell'identità. Dall'inizio della sua attività clinica ha costatato che il malessere dei migranti si cristallizza spesso in sintomi che ledono la parola o la scrittura. Serve quindi agire con i bambini e le loro famiglie facendo leva sulla lingua, le origini, gli antenati, i modi di fare. Perdendo l'involucro sonoro della lingua materna, infatti, l'essere umano sperimenta sentimenti di annullamento, di perdita di identità, di paura e di minaccia. Le conseguenze possono essere molteplici: isolamento, aggressività, crisi di identità, paralisi del pensiero, vergogna e umiliazione. La valorizzazione della lingua materna, il genogramma e la riscoperta delle storie di vita grazie alla mediazione linguistico-culturale sono i supporti che vengono ampiamente illustrati dalle storie cliniche qui presentate.
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